3 Settembre 2016
Calorosissima è stata l’accoglienza in ambedue i pescherecci che hanno ospitato la gente Ibiscus. Clima di festa, grande affabilità e gentilezza di questi ragazzi del mare (non importa l’età) che ci hanno accolto con simpatia, che ci hanno coccolato, vezzeggiato, seguiti in ogni movimento, anche loro da veri ed autentici “guerrieri marittimi”. Hanno anche voluto offrire e condividere con noi la cena, grazie all’immensa disponibilità dei due capitani (Concetto Signorello – “Concetto Padre” e Salvatore DI Mercurio – “Giuseppe Di Mercurio”). Grazie ragazzi! I nostri guerrieri ( e non solo loro) hanno apprezzato in modo indefinito la vostra armonia e condivisione nei movimenti, fatta sempre con il sorriso, durante la vostra complessa ma decisa operosità.
Le emozioni vissute: l’allontanarsi dal molo del porto di Portopalo davanti alla leggera brezza serale, le scie lasciate dalle due motonavi, il raggiungimento della secca, luogo della pesca, le varie fasi organizzative che precedono e seguono la “calata” della rete”, le scialuppe in acqua con le lampare sotto il brillante cielo stellato, il silenzio del luogo, le delicate manovre per il lancio della rete scandite dal numero degli occhielli che scendono a mare, l’armeggio degli argani per il ritiro della rete….. il pescato per la felicità dei nostri guerrieri che, alla fine, hanno fatto quello che volevano con i pesci pescati (sgombri, sauri ed altro…).
Il rientro al porto, al seguito di un innumerevole seguito di raggianti gabbiani, alle ore 1,30 di oggi da dove eravamo partiti, luogo in cui alla partenza la signora Carmela Beninato, moglie di Giorgio Burgaretta (Delfino) ci aveva accolto, facendoci dono del gagliardetto dell’Associazione Pescatori , dove don Gianluca Manenti, parroco della parrocchia di S. Gaetano di Portopalo aveva dato la benedizione per la bellissima serata e dove gli amici della dell’Amministrazione Acqua Fontalba, che sentitamente ringraziamo per aver aderito alla nostra richiesta, avevano rifornito di bottigliette di acqua ambedue le imbarcazioni.
E’ stato difficile il distacco da questi simpaticissimi marinai che a tutti i costi volevano donarci qualcosa: i pesci pescati, una lampada da lampara con tutti i loro nomi. Un chiaro arrivederci a presto….. gente di mare, che meraviglia!!!!
Ma non manca qualcuno all’appello? Certamente. Angelo e Attilio che ci hanno seguito in ogni istante, dall’arrivo del nostro pullman fino alla sua partenza, in silenzio, in uno stile che è da sempre il nostro denominatore comune Ibiscus, perché non occorre far clamore quando c’è da far trascorrere momenti di serenità ai nostri guerrieri. Dire grazie a loro non occorre, perché sono e saranno sempre “dei nostri”.
E l’impegno finale? Guerrieri rimasti a casa, oggi in battaglia in Reparto, in DH, in terapia, non abbiate timore! Questa esperienza sarà sicuramente ripetuta con la stessa semplicità, con lo stesso fervore, anche per voi. In ogni luogo ed istante la lotta è dura, ma bisogna sempre crederci, perché l’obiettivo si può decisamente raggiungere.
LEGA IBISCUS ONLUS
Ibiscus E.T.S. nasce nel 1986 dal cuore e dalla visione del Prof. Schilirò. È molto più di un’associazione: è una comunità fatta di genitori, medici, infermieri e cittadini che hanno scelto di stare accanto ai bambini in cura o fuori terapia nel Centro di Riferimento Regionale di Onco-Ematologia Pediatrica del Policlinico di Catania. Una scelta d’amore, di presenza, di responsabilità condivisa. Una scelta che continua, giorno dopo giorno, da quasi quarant’anni.
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