11 Settembre 2025
Una comunità che apre le braccia e si fa famiglia. È questo il senso della settimana di accoglienza organizzata a Nicolosi, dove le famiglie di bambini meno fortunati hanno potuto vivere giorni di spensieratezza lontano dalle mura domestiche, all’interno di un progetto di assistenza globale che unisce momenti di svago, spiritualità e sostegno umano. Al loro fianco anche l’Associazione Ibiscus, da sempre impegnata a favore dei piccoli pazienti affetti da patologie oncologiche e delle loro famiglie.
Dal 2 al 9 settembre, il centro etneo ha ospitato i piccoli e i loro cari con un ricco programma di iniziative che ha alternato attività culturali, escursioni e occasioni di fraternità. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di parrocchie, associazioni, confraternite, volontari e amministrazione comunale, in un grande lavoro corale che ha trasformato l’accoglienza in un gesto concreto di solidarietà.
Il programma ha permesso ai bambini e alle famiglie di scoprire i luoghi simbolo del territorio. Dalle giornate al mare al Lido Don Bosco alle escursioni a Giardini Naxos e Taormina, fino alla scoperta della Casa delle Farfalle di Viagrande.
Momento particolarmente significativo la visita alla Cattedrale di Catania, guidata da monsignor Barbaro Scionti, che ha accolto le famiglie raccontando la storia di Sant’Agata e mostrando la chiesetta dedicata alla patrona della città. Non sono mancati momenti di spiritualità, come le celebrazioni curate dalle comunità parrocchiali di Nicolosi.
«Questa esperienza – sottolineano gli organizzatori – nasce con l’obiettivo di offrire alle famiglie un percorso di assistenza globale che vada oltre il sostegno sanitario o economico, restituendo loro normalità, condivisione e gioia quotidiana. Nicolosi ha dimostrato ancora una volta di essere una comunità capace di accogliere e di farsi vicina con gesti concreti. Un ringraziamento particolare va all’Associazione Ibiscus, che con la sua presenza e la sua testimonianza ha reso questo progetto ancora più prezioso».
Pranzi comunitari, cene in ristoranti locali e accoglienza in famiglie e strutture del territorio hanno reso ogni giornata speciale, trasformando un semplice soggiorno in un abbraccio collettivo.
Il progetto ha permesso ai bambini e ai loro cari di vivere giorni sereni, immersi nella bellezza dei luoghi e nel calore umano della comunità. Con il sostegno di Ibiscus, la settimana ha dimostrato ancora una volta che la solidarietà, quando diventa esperienza condivisa, riesce a donare non solo assistenza, ma anche speranza e futuro.