Un’agenda per raccontare 40 anni di Ibiscus: storie di vita, speranza e solidarietà

Quarant’anni di impegno, di speranze condivise, di battaglie vinte e di ricordi che meritano di essere custoditi. Si intitola “40 anni di Ibiscus, una storia scritta insieme” l’agenda celebrativa realizzata da Ibiscus ETS per ripercorrere quattro decenni di attività a sostegno dei bambini affetti da patologie oncoematologiche e delle loro famiglie.

 

Un progetto editoriale che supera la tradizionale funzione dell’agenda per trasformarsi in un racconto collettivo, fatto di immagini, testimonianze ed emozioni. Un viaggio nella memoria dell’associazione, fondata nel 1986 dal professore Gino Schilirò, punto di riferimento per l’accoglienza, il sostegno e la ricerca nell’ambito dell’oncologia pediatrica.

 

A illustrare il significato dell’iniziativa è Francesco Fazio, presidente di Ibiscus, che ha ricordato come il progetto, sviluppato grazie all’impegno di Patrizia Grasso, nasca dalla volontà di raccontare non soltanto i risultati raggiunti, ma soprattutto le persone che hanno contribuito a costruire questa lunga storia di solidarietà.

 

Rispetto alle precedenti edizioni, caratterizzate prevalentemente da disegni e pensieri dei bambini, l’agenda del quarantennale introduce una significativa novità: fotografie che documentano i momenti più importanti dell’associazione e, per ogni mese, la testimonianza di una famiglia, di un piccolo guerriero o di una piccola guerriera.

 

Francesco Fazio ha sottolineato l’importanza di dare spazio anche alle storie più dolorose, ricordando i bambini che non sono riusciti a superare la malattia. Una scelta che parte dalla consapevolezza che, nonostante gli importanti progressi della medicina, la ricerca debba continuare affinché ogni piccolo paziente possa avere una possibilità di guarigione.

 

La consegna speciale al fondatore Gino Schilirò

Uno dei momenti più significativi è stato l’omaggio al professore Gino Schilirò, al quale il presidente Francesco Fazio ha consegnato personalmente una copia dell’agenda celebrativa. Un gesto simbolico che ha assunto il valore di un riconoscimento per l’intuizione e l’impegno di chi, quarant’anni fa, comprese quanto fosse importante affiancare alle cure una rete di solidarietà capace di sostenere l’intero nucleo familiare.

 

Visibilmente emozionato, Schilirò ha raccontato di aver ritrovato, sfogliando quelle pagine, una parte importante della propria vita professionale e personale. Il professore ha ricordato come Ibiscus sia nata dalla necessità di coinvolgere genitori e società civile nell’assistenza ai bambini, contribuendo nel tempo all’acquisto di farmaci, al sostegno del personale e al miglioramento dell’accoglienza ospedaliera.

 

Per Schilirò, curare un bambino non significa soltanto somministrare terapie, ma prendersi cura anche della sua famiglia, creando un ambiente capace di offrire serenità e sostegno durante il percorso della malattia.

 

La collaborazione con la casa editrice Leardini: dieci anni al fianco di Ibiscus

Dietro la realizzazione dell’agenda celebrativa c’è anche una collaborazione editoriale consolidata, quella con la casa editrice Leardini, che da dieci anni contribuisce concretamente alla produzione delle pubblicazioni dell’associazione. A raccontarne le origini è stato Pippo Gulisano, referente commerciale per Catania della casa editrice, che ha spiegato come, attraverso il lavoro condiviso  è stato possibile trasformare in progetti editoriali le idee, i disegni e i desideri dei bambini ricoverati.

 

Un progetto che continua a sostenere i bambini e le famiglie

L’agenda del quarantennale ha già raggiunto quasi 2.500 copie vendute e continua a essere disponibile per quanti desiderano sostenere le attività di Ibiscus. Un risultato che testimonia il legame costruito dall’associazione con il territorio e il coinvolgimento di una comunità composta da genitori, medici, infermieri, volontari e sostenitori.

 

Quarant’anni racchiusi in dodici mesi, tra immagini e testimonianze che restituiscono il significato più autentico della solidarietà. L’agenda di Ibiscus diventa così un ponte tra passato e futuro, un omaggio a chi ha dato vita all’associazione e a quanti continuano quotidianamente a portarne avanti la missione. Perché ogni pagina racconta una storia, ogni fotografia custodisce un ricordo e ogni gesto di solidarietà contribuisce a costruire nuove possibilità di speranza.

 

di Elisa Petrillo, riprese e montaggio Marco Ferrara.

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