Diffondiamo, con tanta emozione, la “menzione di Ibiscus” fatta dal GUERRIERO Giorgio nella sua “storia” pubblicata ieri su Instagram:

“Grazie per ogni singolo gesto di generosità che avete nei confronti dei pazienti. In questo mondo pieno di cattiveria ci vogliono persone come voi che invece riescono a fare la differenza. Seguite @lega_ibiscus_onlus in modo che la pagina possa crescere ”

Nonché una sua riflessione già pubblicata qualche settimana fa sui suoi profili Facebook e Instagram:

“…… ho portato sulle spalle un macigno composto da tanti brutti ricordi per troppo tempo. Sono sempre stato definito forte, inscalfibile, una roccia ma soprattutto un guerriero. La verità invece è che non ho mai voluto mostrare quanto invece la cosa mi buttasse giù, soprattutto perché il mio modo di essere sempre allegro aiutava la gente a rimanere positiva e a combattere. Arrivai addirittura a sentirmi dire: Vorrei vivere come fai tu, che non ti abbatti mai e resti forte in qualunque situazione.
Non ho mai voluto privare nessuno di questa speranza ma come ho già detto la verità era un altra. Mi è capitato di guardarmi allo specchio e focalizzarmi soprattutto sulle piccole cicatrici incise sul mio petto dal cvc, ed era in quel momento che vedevo un semplice essere umano. Sopravvissuto, ecco come mi sono sempre definito io. Con il passare del tempo ,però, ho lasciato andare via quel tanto pesante macigno. Io sono vivo, ed è questo che conta. Ho capito che questa esperienza non doveva essere una condanna, al contrario, doveva aprirmi gli occhi sul quel modo. È proprio per questo che oggi ogni volta che faccio un controllo vado a dare forza, coraggio e speranza perché è questo di cui avevo bisogno io, ed è quello di cui hanno bisogno tutti coloro che lottano ogni giorno per uscire dal reparto ed andare a casa. Le mie visite però sono sempre minori, attualmente una ogni 6 mesi, ed è questo il motivo per cui oggi scrivo questo post, per dire a tutti che la guarigione esiste per quanto difficile possa sembrare e a tratti irraggiungibile. Non voglio ,però, che questa mia esperienza possa ,in maniera positiva o negativa, influenzare il giudizio che una persona ha di me. Sono una persona come tutti gli altri, e voglio essere trattato come tale. Ho scritto tanto e in molti non saranno nemmeno arrivati a leggerlo tutto, ma ringrazio invece chi l’ha fatto. L’unica cosa che chiedo a tutti voi è quella di fare anche un piccolo gesto per aiutare. D’altronde non esiste vita vissuta meglio di una vita dedicata ad aiutare chi ne ha davvero bisogno ”

GRAZIE GIORGIO!!! Solo con il coinvolgimento di nuovi genitori e di ragazzi “guariti” come te, pieni di entusiasmo ed altruismo e che possano affiancarci, sarà assicurata non solo la continuità di quest’Associazione che in questi anni ha attuato tanti progetti e attività ben visibili, ma anche una sua crescita che potrà consentire adeguate opportunità e migliori servizi per i GUERRIERI del passato del presente e del futuro.


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